Immaginate di dover gestire i mezzi pubblici di una città medio-grande, di quasi 750.000 abitanti.
Qual è la vostra preoccupazione principale? La penuria di mezzi, che vi lascia impreparati ad affrontare il volume di traffico nelle ore di punta? Il freddo, che rischia di danneggiare i binari di tram e metro? I costi che lievitano, costringendovi a ritoccare costantemente le tariffe verso l’alto per la gioia degli utenti?

No.
Se dovete gestire i mezzi pubblici di Francoforte, la vostra preoccupazione principale sono i palloncini. Quelli riempiti con l’elio, colorati, a forma di personaggi dei fumetti o delle fiabe. Quelli lì.

Quei palloncini, a Francoforte, hanno preso la brutta abitudine di infilarsi nei tunnel della metropolitana e della S-Bahn, causando ritardi e spesso anche l’interruzione del servizio. Il loro rivestimento infatti contiene metallo, e può provocare seri problemi alla rete elettrica nei tunnel, inclusi pericolosi cortocircuiti: ogni volta bisogna quindi arrestare le corse, mandare una squadra di tecnici nel tunnel, rimuovere il palloncino e controllare che sia tutto a posto. Solo a quel punto il servizio può riprendere.

E non pensiate che sia un evento raro: Knut Ringat, amministratore delegato della RMV (l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nella regione), stima che incidenti di questo tipo si verifichino almeno una volta alla settimana, con prevedibili disagi per il traffico e per i passeggeri.
Da qui la sua proposta: per evitare questo fastidioso inconveniente, vietare direttamente la vendita di palloncini nel centro di Francoforte.

Meglio prevenire che curare. O no?