Simbologia di Lützerath

I tanti significati che si incrociano, e si scontrano, nel paesino in cui gli ambientalisti cercano di bloccare l’ampliamento della miniera di lignite.

Lützerath è un piccolissimo paesino situato nel Nordreno-Vestfalia, a sud di Mönchengladbach e non troppo distante da Düsseldorf.

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Böller is life? La passione dei tedeschi per i botti di Capodanno

I tedeschi amano moltissimo i botti di Capodanno, ma questa volta, fra incidenti, inquinamento e scontri, è andata veramente malissimo, tanto che sono sempre più quelli che auspicano l’introduzione di un divieto permanente

Una cosa che forse non sapete, a meno che non viviate o non siate vissuti in Germania – e in quel caso lo sapete benissimo, pure troppo – è che per l’ultimo dell’anno ai tedeschi piacciono tanto, ma proprio tanto, i botti.

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Addio a Benedetto XVI, un papa non troppo tedesco

Per il compianto teologo, professore e pontefice bavarese i rapporti con l’élite cattolica tedesca sono stati più un problema che un punto di forza. Joseph Ratzinger è stato molto più romano che teutonico, ed ai propri connazionali spesso non l’ha mandata a dire.

Fra i momenti iconici del pontificato di Benedetto XVI non può mancare la copertina della Bild il giorno successivo alla sua elezione con il leggendario titolo: Noi siamo Papa! (Wir sind Papst!).

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L’Impero (non) colpisce ancora

Chi sono i Reichsbürger, e chi è il nobile a capo del gruppo arrestato in questi giorni

La notizia dell’arresto di 25 dei cosiddetti Reichsbürger (letteralmente “cittadini dell’Impero”, vedremo dopo perché) ha fatto il giro delle prime pagine di tutto il mondo, e sicuramente l’avrete letta anche sui giornali italiani. 

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Voti a Berlino e poi muori

Il caos amministrativo nella capitale tedesca, città-stato che si auto-governa, ha raggiunto il suo culmine con una decisione della locale Corte costituzionale, che ha annullato completamente le ultime elezioni cittadine.

Klaus Wowereit, sindaco-governatore socialdemocratico di Berlino dal 2001 al 2014, rimarrà nella memoria collettiva per la frase-bomba con cui nel 2001 ruppe il tabù dell’omosessualità nelle prime fila della politica tedesca: “Sono omosessuale, e va anche bene così”.

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La Germania e il contante, un amore difficile da contrastare

Quando si tratta di pagare i tedeschi preferiscono il cash – nonostante i problemi non tracurabili che ciò comporta

Durante il suo intervento al Senato per chiedere la fiducia al neonato governo, Giorgia Meloni ha detto di voler intervenire sul tetto al contante, per alzarlo. “Ci sono Paesi in cui il limite non c’è e l’evasione è bassissima”, ha sottolineato, portando come esempio fra gli altri anche la Germania

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A Francoforte serve un nuovo sindaco

Com’e andato il referendum sul sindaco di Francoforte Peter Feldmann

Domenica 6 novembre ai cittadini di Francoforte sul Meno è stato chiesto di esprimere il proprio parere sul sindaco della città, il socialdemocratico Peter Feldmann. 

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Un battito d’ali di farfalla ad Hannover e un uragano a Berlino

Il pessimo risultato della FDP in Bassa Sassonia, dove i liberali sono rimasti fuori dal Parlamento regionale, può mettere a rischio la tenuta della coalizione semaforo a Berlino

Probabilmente avete presente quella vecchia frase sul battito d’ali di una farfalla in Brasile che provoca un uragano in Texas.

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La Germania, il nucleare e Robert Habeck

Il Ministro per l’Economia e la Protezione del Clima Robert Habeck sta giocando una partita delicatissima su un tema che per il suo partito, i Verdi, è un assoluto tabù: il nucleare.

Con l’insediamento dell’attuale governo tedesco, ai primi dello scorso dicembre, l’impressione condivisa era che il partito da tenere maggiormente d’occhio fra i tre della coalizione fossero i Grünen.

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Granaio (di voti)

L’AfD, partito di destra estrema, cerca una sede prestigiosa nella Germania centrale, per meglio dire nel cuore dell’ex Germania Est, suo granaio di voti. E la scelta potrebbe cadere proprio su un granaio, quello dell’antico castello di Meißen in Sassonia. Una storia che racconta molto.

Prendiamola dall’inizio. Nel X secolo la Germania come la conosciamo oggi non esiste affatto. Enrico I, Duca di Sassonia dal 912 e poi Re dei Franchi Orientali dal 919 d.C., prosegue la politica della sua casata, la dinastia ottoniana, e cerca di espandere e consolidare i confini del suo regno di lingua e cultura germanica verso oriente.

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