Il questore di Berlino ha parlato di targa per le bici

Noi l’abbiamo presa sul serio

State pedalando per andare a lavoro, superate l’incrocio quando dal cespuglio accanto alla pista ciclabile spunta fuori una paletta. Quindi vi fermate, mettete un piede a terra e sentite l’agente dirvi: “Führerschein und Zulassung, bitte” (patente e libretto).

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Come sta andando il lockdown light in Germania

I nuovi contagi non stanno calando alla velocità sperata, e si prevedono nuove misure restrittive – e degli spot indirizzati ai giovani

A due settimane dall’inizio del lockdown light, la situazione in Germania non sta migliorando come si sperava. Il Robert Koch-Institut continua a registrare molti nuovi contagi: il record lo si è toccato il 12 novembre, a dieci giorni dall’introduzione delle restrizioni, con 22.879 casi.

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Corona: per la Germania è l’ora di uno “sforzo nazionale”

Ultima dopo quasi tutti i suoi vicini, anche la Germania entra per (almeno) tutto novembre in una fase di forte riduzione dei contatti sociali e della vita pubblica. Ricapitoliamo come e cosa hanno deciso la Cancelliera Merkel ed i Primi ministri dei Länder.

La seconda metà di ottobre ha segnato anche in Germania la arrivo potente della seconda ondata del Coronavirus.

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Abbiamo finalmente una traduzione italiana di “Fahrradstraße”

Manca ancora un cartello: ma quello lo proponiamo noi

Con il “decreto Semplificazioni” approvato dal senato a inizio settembre sono state introdotte delle modifiche al Codice delle Strada davvero di ottimo auspicio per la mobilità ciclabile. Ne avrete sentito parlare, del decreto, per la questione più rimbalzata dai giornali che riguarda la possibilità di installare autovelox nelle strade urbane e che ha sollevato il consueto vespaio di polemiche. Ma un aspetto del decreto è passato più in sordina, ed è quello dell’introduzione delle strade urbane ciclabili

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La Germania non è il modello di antirazzismo che cerchiamo

I legami storici tra il passato coloniale dimenticato e il razzismo di oggi in Germania

Nell’articolo che vi presentiamo, Ursula Moffitt, ricercatrice alla Northwestern University (Illinois) e esperta di identità razziale, esplora il rapporto con il razzismo nella Germania di oggi alla luce del suo passato coloniale.

Il pezzo originale è uscito in inglese e, in versione ridotta, in tedesco.

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30 anni di Germania riunita

La Germania riunita compie 30 anni: un primo bilancio di un percorso ancora lontano dal suo compimento

Poco meno di un anno dopo la caduta del Muro, il 3 ottobre del 1990, i tedeschi si svegliano e si trovano di nuovo a vivere in un’unica Germania, dopo quarantuno anni di separazione fra Est e Ovest. Ogni anno il 3 ottobre è festa nazionale in Germania, e il trentennale avrebbe certamente meritato celebrazioni in pompa magna: ci si è messo di mezzo il coronavirus, però, a rendere impraticabile l’idea di una grande festa. 

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La CSU ha un problema di nome Karin

In Baviera un Primo ministro di successo deve avere una moglie di nome Karin. Ne va del bene indissolubile dello Stato e del Partito! Se Söder andrà a Berlino, toccherà a lui stesso ed ai grandi della CSU decidere se sfidare la validità di questo dogma della politica monacense.

Il Primo ministro della Baviera, Markus Söder, può guardare fino ad oggi al 2020 come un anno straordinario. Le sue chances di avanzare politicamente fino al punto di diventare il primo Cancelliere bavarese nella storia tedesca sono confermate giorno dopo giorno da sondaggi che attestano solo per lui un consenso simile a quello goduto da Angela Merkel.

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Questioni di bandiera

Lo stendardo nero-bianco-rosso, originariamente legato alla Germania bismarckiana, è ormai un simbolo di opposizione alla democrazia parlamentare, e come tale viene sventolato dai militanti della destra estrema spesso mescolati fra i negazionisti della pandemia.

La manifestazione dei negazionisti del Coronavirus a Berlino il 29 agosto scorso, che a lor detta si metterebbero coi loro pensieri “di traverso” alla vulgata di una pandemia che in realtà non esisterebbe (qui l’autodefinizione di Querdenker), ha raggiunto nella visione di diversi partecipanti il suo culmine quando un manipolo di persone, approfittando di un buco nel cordone di poliziotti, è riuscito a salire sulla scalinata del Bundestag – il Parlamento tedesco.

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La Germania può davvero chiamarsi fuori da Nord Stream 2?

Aumentano le discussioni e le ipotesi

“Il gasdotto è politicamente problematico, inutile in termini di approvvigionamento energetico, troppo costoso e incompatibile con gli obiettivi energetici e climatici dell’UE” – un recente commento di Claudia Kemfert, responsabile del Dipartimento Energia, Trasporti, Ambiente del DIW (Deutsches Institut für Wirtschaftsforschung) e Professore di Economia Energetica e Sostenibilità presso la Hertie School of Governance.

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Il voto in Renania ha salvato Armin Laschet?

Come sono andate le elezioni comunali in Renania Settentrionale-Vestfalia, e quali possono essere le conseguenze per il Ministerpräsident e candidato alla guida della CDU Armin Laschet

Dopo la Baviera a marzo, un altro Land è andato a votare per elezioni amministrative in questo pandemico 2020, e che Land: la Renania Settentrionale-Vestfalia, la regione più popolosa e una delle politicamente più rilevanti dell’intero Paese. Dei 14 milioni di aventi diritto ha votato circa il 51,9%, un po’ di più rispetto alla volta precedente, nel 2014, quando l’affluenza si fermò al 50%. L’età minima per votare era di 16 anni.

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