Triello, parte seconda

Il secondo triello fra i candidati alla Cancelleria è stato simile al primo. Un po’ più vivace, qualche battibecco in più, ma alla fine sembra che anche stavolta abbia vinto Scholz, almeno secondo i sondaggi

Il secondo triello fra i candidati alla Cancelleria, andato in onda domenica sera su ARD e ZDF, ha in buona parte confermato l’opinione che i tedeschi avevano dei tre contendenti. Una piccola eccezione è rappresentata da Annalena Berbock: la candidata verde, secondo un sondaggio realizzato subito dopo la trasmissione, è andata meglio del previsto per il 53% degli intervistati. Gli altri due, invece, hanno largamente confermato le attese.

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Com’è andato il primo triello della storia politica tedesca

Il primo triello televisivo fra i candidati alla Cancelleria è stato piuttosto vivace, ma è improbabile che abbia spostato molti voti

Domenica 29 agosto è andato in onda sulla rete privata RTL il primo triello televisivo fra i tre principali candidati alla Cancelleria: Annalena Baerbock per i Grünen, Armin Laschet per l’Union e Olaf Scholz per la SPD.

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CDU, SPD, Verdi: Tre strategie per i voti di Merkel

Il desiderio di stabilità e quello di rinnovamento possono essere dosati e declinati diversamente. Essi sono però gli strumenti della lotta per i milioni di voti che furono di Angela Merkel. E che è ad oggi apertissima.

Chi come il sottoscritto ebbe l’onore e l’onere di fare latino a scuola, ricorderà che il principio-chiave per la comprensione (e dunque la traduzione) di una frase imponeva di trovare anzitutto il verbo e poi di ricostruire a partire da questo funzione e natura degli altri elementi.

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L’emigrazione italiana in Germania: da Gastarbeiter a cittadini europei – Intervista con Alessandro Bellardita

Intervista con Alessandro Bellardita, giudice e docente di diritto in Germania, sull’immigrazione dall’Italia e su come i fenomeni migratori hanno cambiato il quadro del diritto tedesco

Alessandro Bellardita è giudice presso il Tribunale di Karlsruhe e docente di diritto alla Hochschule di Schwetzingen, in Baden-Württemberg.

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Pubblica, ma non di Stato. Per la radiotv tedesca 86 centesimi significano tutto.

La vicenda dell’aumento del canone radiotelevisivo tedesco ci aiuta a capire come sia possibile una tv “pubblica” senza troppa politica di mezzo

Per 86 centesimi quasi cadeva un governo. Certo, parliamo pur sempre del governo della Sassonia-Anhalt, quasi un Molise fra i Länder tedeschi (non ce ne vogliano i molisani!), ma quando le questioni sono di principio si sa che spesso anche i piccoli possono essere decisivi. E qui il principio era importante.

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Nord Stream 2: una lezione di diritto alla UE dall’Ucraina?

Il recente accordo fra USA e Germania sul nuovo gasdotto non è piaciuto all’Ucraina, che per protestare ha scelto una inaspettata via burocratica

Quasi un anno fa vi avevamo aggiornato sulle difficoltà per la Germania di chiamarsi fuori dall’accordo su Nord Stream 2. Avevamo esplorato vari possibili ostacoli al completamento dell’opera, stimato allora intorno al 94%, concludendo che quasi certamente sarebbero state cause esterne e “di forza maggiore”. Con colpevole omissione, non avevamo preso in considerazione la prospettiva dell’Ucraina. 

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Dopo il fango, che fare?

Alcune regioni della Germania occidentale sono state travolte da piogge torrenziali. Il numero di vittime è spaventoso, l’importo dei danni ancora tutto da quantificare. Un avvenimento come questo ha il potenziale per diventare decisivo per le elezioni federali del prossimo settembre. Ma l’esito è ancora tutto aperto per Armin Laschet e la sua sfidante verde Annalena Baerbock.

Un’ondata di piogge torrenziali ha travolto alcune regioni della Germania occidentale così come altri paesi europei, fra cui i confinanti Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. Nelle zone tedesche colpite il numero di vittime è spaventoso: almeno 143 i morti sinora accertati, la gran parte nel circondario di Ahrweiler in Renania-Palatinato, una quota non indifferente anche nel confinante Land Nordreno-Vestfalia. L’importo dei danni è ancora tutto da quantificare, le immagini che ci giungono raccontano però di case sventrate e ponti distrutti, rigagnoli divenuti torrenti, torrenti divenuti fiumi e ovunque tanto, tantissimo fango.

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I programmi dei partiti tedeschi: la politica estera e l’UE

Solitamente uno degli argomenti meno dibattuti nella elezioni tedesche, quest’anno la politica estera svolge un ruolo di primo piano, complice la vittoria di Joe Biden nella corsa alla Casa Bianca e la ricerca di una direzione che non sia un semplice “weiter so” – avanti così – con l’era Merkel.

Tradizionalmente il tema della politica estera e di sicurezza in Germania non appassiona il pubblico tedesco, nonostante il peso del paese come prima economia nell’Unione Europea e quarta a livello mondiale. Quest’anno, però, ha una valenza particolare data la fine dell’era Merkel dopo 16 anni di governo ininterrotto, e le sempre più pressanti richieste da parte degli alleati di assumersi maggiori responsabilità negli affari internazionali. 

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