La minaccia più estrema

Il rapporto 2019 sulla sicurezza in Germania ha mostrato ancora una volta quale sia il pericolo più serio per la società tedesca: l’estremismo di destra

Il Ministro degli Interni Horst Seehofer (CSU) e Thomas Haldenwang, presidente dell’Ufficio federale della Protezione della costituzione (BvF) che si occupa della sicurezza e dell’intelligence in Germania, hanno presentato questa settimana a Berlino l’ultimo rapporto sulla sicurezza nel Paese. Continua a leggere “La minaccia più estrema”

Dimmi che Turingia vuoi e ti dirò chi sei

Dopo un mese di caos che ha sconvolto fino a piani altissimi la politica tedesca, la Turingia ha di nuovo Bodo Ramelow (Linke) come proprio Primo ministro. Si conclude così la fase acuta di una crisi politica che in queste settimane ha assunto a volte toni epici, quasi da saga

Anche per chi non segue l’attualità politica tedesca quello della Turingia è stato un caso senz’altro molto interessante e, forse, paradigmatico per capire dati di fondo e tendenze del sistema politico della Repubblica federale. Continua a leggere “Dimmi che Turingia vuoi e ti dirò chi sei”

Mai così a destra

Il Parlamento regionale di Erfurt elegge a sorpresa un nuovo Primo ministro liberale con i voti decisivi degli estremisti di AfD: la scelta spiazza quasi tutti e porta a grossi problemi in casa CDU

Forse in gioco oggi a mezzogiorno in Turingia non c’era l’intero futuro della democrazia, come pure ha titolato il Redaktionsnetzwerk Deutschland, ma il fischio d’inizio d’una nuova fase politica sicuramente sì: la possibilità per la destra di AfD, finora ritenuta estremista e dunque isolata come un appestato, di far parte di una coalizione di governo. Continua a leggere “Mai così a destra”

La memoria dei tedeschi

L’antisemitismo in Germania, a settantacinque anni dalla liberazione del campo di Auschwitz

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza molto sentita in Germania, per ovvie ragioni; il fatto poi che quest’anno ricorresse il settantacinquesimo anniversario della liberazione del campo di Auschwitz ha dato ancora più rilevanza alle celebrazioni. Continua a leggere “La memoria dei tedeschi”

L’ala destra

Il congresso di AfD, da cui l’ala radicale esce ancora più rafforzata

Questo novembre è mese di congressi per i partiti politici tedeschi: dopo i Verdi e la CDU, lo scorso fine settimana si è tenuto anche il Parteitag di AfD, il partito di estrema destra.

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Come arriva la Turingia al voto?

Uno dei Länder più a sinistra si prepara a un voto complesso

Il prossimo 27 ottobre si terranno le elezioni federali in Turingia, un Land semisconosciuto a molti fuori dalla Germania, ma che ha al suo interno luoghi in qualche modo simbolo della storia tedesca. Continua a leggere “Come arriva la Turingia al voto?”

L’Est va a votare

Brandeburgo, Sassonia, Turingia: cosa possiamo aspettarci dalle elezioni locali nei Länder dell’est

Il primo settembre sarà una data importante per i tedeschi, una data che spingerà tutto il paese a guardare a est. Con un occhio al passato e uno al presente, e forse al futuro.

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Björn Höcke alla Buchmesse

Una modesta proposta per quando ai Saloni del Libro arrivano gli estremisti

In Italia, in questi giorni, le prime pagine dei giornali sono occupate dal Salone del Libro di Torino, ma per una ragione poco felice. Continua a leggere “Björn Höcke alla Buchmesse”

Wessis o Ossis, questo è il problema

Fenomenologia degli “orientali” famosi, che tanto orientali però non sono.

Ai tedeschi piacciono tanto diminutivi e vezzeggiativi. “Si capisce!” dirà magari chi è abituato alle chilometriche parole composite: veri e propri scioglilingua, i quali però pure nel linguaggio quotidiano dei “crucchi” in carne ed ossa valgono come poco simpatici, perché difficili (eh sì, anche per loro!) e soprattutto perché spesso provenienti dal gergo giuridico o burocratico. Ovviamente, neanche nell’ex Reich è tanto carino rivolgersi alla fidanzata o ad un caro amico in “avvocatese”! Come ha di recente notato Jetzt, inserto giovanile della Süddeutsche Zeitung, in realtà un gergo fatto di diminutivi e vezzeggiativi un po’ bambineschi cela una forte relazione emotiva con situazioni e parole magari complicate, ma vissute talmente da vicino da far sorgere come spontanea la necessità di un addolcimento del linguaggio. Di questi lemmi a mezza via fra il puerile e l’ufficioso ve ne sono tantissimi, ma a troneggiare sono senz’altro “Wessis” e “Ossis” – rispettivamente diminutivi di Westdeutsche e Ostdeutsche: insomma i tedeschi dell’ex Germania Ovest e della sua nel frattempo scomparsa sorella dell’Est. Continua a leggere “Wessis o Ossis, questo è il problema”

Holocaust, 1979

Quando i tedeschi scoprirono l’Orrore

Una serie tv americana di pessima fattura è riuscita là dove centinaia di libri, pièce teatrali, film e trasmissioni televisive, migliaia di documenti e tutti i processi sui lager in tre decenni di storia postbellica hanno fallito: mostrare ai tedeschi i crimini compiuti contro gli ebrei in loro nome in un modo così forte, da sconvolgerne milioni.
Così apriva l’articolo principale dello Spiegel del 29 gennaio 1979, il primo numero comparso in edicola dopo quello che divenne a tutti gli effetti l’evento mediatico dell’anno: la proiezione in tv della miniserie americana Holocaust.

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