La Germania, il nucleare e Robert Habeck

Il Ministro per l’Economia e la Protezione del Clima Robert Habeck sta giocando una partita delicatissima su un tema che per il suo partito, i Verdi, è un assoluto tabù: il nucleare.

Con l’insediamento dell’attuale governo tedesco, ai primi dello scorso dicembre, l’impressione condivisa era che il partito da tenere maggiormente d’occhio fra i tre della coalizione fossero i Grünen.

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Granaio (di voti)

L’AfD, partito di destra estrema, cerca una sede prestigiosa nella Germania centrale, per meglio dire nel cuore dell’ex Germania Est, suo granaio di voti. E la scelta potrebbe cadere proprio su un granaio, quello dell’antico castello di Meißen in Sassonia. Una storia che racconta molto.

Prendiamola dall’inizio. Nel X secolo la Germania come la conosciamo oggi non esiste affatto. Enrico I, Duca di Sassonia dal 912 e poi Re dei Franchi Orientali dal 919 d.C., prosegue la politica della sua casata, la dinastia ottoniana, e cerca di espandere e consolidare i confini del suo regno di lingua e cultura germanica verso oriente.

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Il movimentato Parteitag di AfD

Dal congresso finito anzitempo si ricava soprattutto una certezza: nel partito di estrema destra Björn Höcke diventa sempre più forte e influente.

Dal 28 gennaio scorso la coppia di vertice alla guida di AfD non è più una coppia.

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L’intervista ad Angela Merkel – Impressioni kateriane

Le impressioni dei nostri autori sulla prima intervista pubblica di Angela Merkel da quando non è più Kanzlerin

Martedì 7 giugno Angela Merkel ha concesso la sua prima intervista pubblica da quando non è più Cancelliera, in occasione della presentazione di un libro che raccoglie alcuni suoi discorsi.

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Il Sindaco e la Coppa

Peter Feldmann, Sindaco di Francoforte, è stato duramente criticato per il suo comportamento quantomeno bizzarro durante le celebrazioni per la vittoria dell’Europa League. Ma è solo l’ultimo episodio di una serie di scandali e polemiche che lo riguardano molto da vicino, e che rischiano di fargli perdere la poltrona.

Di solito pensiamo a Francoforte come la capitale finanziaria d’Europa, la sede della BCE e il posto dove in generale banchieri, capitani d’industria e uomini d’affari si ritrovano per decidere le sorti economiche del continente.

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Elezioni fra Reno e Ruhr: un prisma per la politica tedesca

In una settimana la CDU incassa due robuste vittorie elettorali nei Länder e mette a nudo la difficoltà per Olaf Scholz di fare da traino al governo ed alla sua SPD. E anche i Liberali non stanno benissimo.

Le elezioni nel Nordreno-Vestfalia, o per dirla in breve “NRW”, non sono mai elezioni solo “locali”. Né men che mai “regionali”.

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La Germania, la Bundeswehr e la Zeitenwende: intervista a Ulrike Franke

Che impatto avrà la guerra in Ucraina sulla politica militare e di difesa della Germania? Ne abbiamo parlato con Ulrike Franke, Senior Policy Fellow dello ECFR

Il discorso con cui a fine febbraio Olaf Scholz ha inaugurato la Zeitenwende, il “punto di svolta” della politica tedesca, sembra aprire a una nuova fase per la Germania, soprattutto per il suo ruolo in Europa e nel mondo.

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La riscossa della CDU inizia dal nord?

Nel Land al confine con la Danimarca i conservatori trionfano, e trionfa soprattutto il Ministerpräsident uscente Daniel Günther.

La CDU si preparava ad affrontare il voto regionale in Schleswig-Holstein, il Land più settentrionale del Paese, con relativa tranquillità.

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La cautela di Jürgen Habermas

Con un lungo editoriale sulla Süddeutsche Zeitung, il filosofo tedesco è intervenuto nel dibattito sul sostegno militare all’Ucraina

Una decina di giorni fa scrivevamo di Sascha Lobo e del suo feroce editoriale apparso sullo Spiegel, dedicato al “pacifismo straccione”, una forma di moralismo che ritiene più importante il rispecchiarsi nei propri principi rispetto alla vita altrui, messa a rischio dall’inazione e dall’attendismo. 

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Sascha Lobo, la guerra in Ucraina e il “pacifismo straccione”

L’editorialista dello Spiegel contro il moralismo egoista di certo pacifismo

Sascha Lobo è un blogger e giornalista tedesco, esperto di comunicazione – politica e non – e nuove tecnologie. È anche un editorialista dello Spiegel, ma lo si riconosce soprattutto per una caratteristica che non ha nulla a che fare con le sue competenze o ciò che scrive: un vistosissimo tomahawk rosso, sfoggiato come tratto distintivo.

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