Una nuova SPD?

Il Parteitag della SPD ha incoronato il nuovo Spitzenduo al vertice, ma i punti interrogativi per i socialdemocratici tedeschi rimangono molti

“Nikolaus ist GroKo-Aus”. Il giorno di San Nicola, si esce dalla Große Koalition.

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L’uomo dei passaporti

La storia di Harald Jäger, l’impiegato che aprì il Muro di Berlino

Se Günther Schabowski diede inavvertitamente il via alla caduta del Muro di Berlino, e David Hasselhoff ne cantò la colonna sonora ufficiosa, c’è un terzo personaggio il cui destino è inestricabilmente legato a quegli incredibili giorni del novembre 1989, e la cui storia val la pena di essere raccontata. Continua a leggere “L’uomo dei passaporti”

L’opzione von der Leyen

Cosa significa per la Germania e per l’Europa la nomina di Ursula von der Leyen alla Presidenza della Commissione Europea

Martedì sera il Consiglio Europeo ha deciso di proporre Ursula von der Leyen come Presidente della Commissione Europea. La nomina dovrà essere approvata dal Parlamento Europeo, un passaggio il cui successo non è scontato, ma nel frattempo il suo nome, sostanzialmente sconosciuto fuori dalla Germania fino a ieri, è diventato improvvisamente molto noto.

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L’insostenibile pesantezza della leadership

La difficile situazione in cui si trovano Andrea Nahles e Annegret Kramp-Karrenbauer all’indomani delle Europee

La doppia, dolorosissima sconfitta che la SPD ha rimediato nelle Europee e nelle elezioni locali a Brema domenica scorsa ha scatenato nel partito un vero e proprio terremoto, le cui conseguenze non sono ancora del tutto chiare.

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Ogni scherzo vale?

Annegret Kramp-Karrenbauer e il Carnevale, l’omofobia e l’inversione del potere

Se pensate che i tedeschi siano un popolo serioso che non ha senso dell’umorismo e non si sa divertire, probabilmente non vi siete mai trovati in Germania durante il Carnevale.

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Le Europee 2019 viste dalla Germania

Come stanno i partiti tedeschi a poco più di due mesi dalle elezioni europee?

Si avvicinano le elezioni europee, un appuntamento certo decisivo per tutta l’UE ma che in alcuni paesi si prefigura più che altrove come una resa finale tra visioni diametralmente opposte dell’Europa. In Germania, tuttavia, questa percezione è stata fortemente ridimensionata dal mancato boom dell’AfD agli appuntamenti elettorali di quest’anno.

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Wessis o Ossis, questo è il problema

Fenomenologia degli “orientali” famosi, che tanto orientali però non sono.

Ai tedeschi piacciono tanto diminutivi e vezzeggiativi. “Si capisce!” dirà magari chi è abituato alle chilometriche parole composite: veri e propri scioglilingua, i quali però pure nel linguaggio quotidiano dei “crucchi” in carne ed ossa valgono come poco simpatici, perché difficili (eh sì, anche per loro!) e soprattutto perché spesso provenienti dal gergo giuridico o burocratico. Ovviamente, neanche nell’ex Reich è tanto carino rivolgersi alla fidanzata o ad un caro amico in “avvocatese”! Come ha di recente notato Jetzt, inserto giovanile della Süddeutsche Zeitung, in realtà un gergo fatto di diminutivi e vezzeggiativi un po’ bambineschi cela una forte relazione emotiva con situazioni e parole magari complicate, ma vissute talmente da vicino da far sorgere come spontanea la necessità di un addolcimento del linguaggio. Di questi lemmi a mezza via fra il puerile e l’ufficioso ve ne sono tantissimi, ma a troneggiare sono senz’altro “Wessis” e “Ossis” – rispettivamente diminutivi di Westdeutsche e Ostdeutsche: insomma i tedeschi dell’ex Germania Ovest e della sua nel frattempo scomparsa sorella dell’Est. Continua a leggere “Wessis o Ossis, questo è il problema”