Elezioni fra Reno e Ruhr: un prisma per la politica tedesca

In una settimana la CDU incassa due robuste vittorie elettorali nei Länder e mette a nudo la difficoltà per Olaf Scholz di fare da traino al governo ed alla sua SPD. E anche i Liberali non stanno benissimo.

Le elezioni nel Nordreno-Vestfalia, o per dirla in breve “NRW”, non sono mai elezioni solo “locali”. Né men che mai “regionali”.

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Sulla Russia Scholz torna ad Adenauer

La Germania di Olaf Scholz abbandona dopo cinquant’anni una politica di pacificazione con l’Est e la Russia e torna al paradigma adenaueriano di esclusività dell’ancoraggio ad Occidente e di riarmo. Una scelta necessaria di fronte all’aggressione di Putin, ma da non banalizzare visto il retroterra storico e le sue conseguenze profonde sul(la) morale della società tedesca.

Nel suo discorso di domenica mattina al Bundestag, il Parlamento tedesco, il Cancelliere Scholz ha descritto come “cambio d’epoca” (Zeitenwende) la svolta impressa alla politica estera, di sicurezza ed energetica della Germania – in una parola, alla sua postura nel Continente e nel mondo.

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Coalizione-semaforo: per l’Europa il bicchiere è mezzo pieno

Otto delle 178 pagine del nuovo contratto di coalizione riguardano direttamente l’Unione europea. A queste si sommano innumerevoli altri riferimenti nel resto del testo. Quello che però, forse, dà più il senso dell’approccio tedesco dei prossimi anni è una mezza frase alla fine di tutto.

Una premessa è d’obbligo. Il governo federale tedesco che sta per nascere è e sarà un governo europeista.

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Bundestagswahl 2021: analisi degli sconfitti

Scholz vince, Laschet perde ma anche pareggia, della futura coalizione non si sa ancora nulla. Il risultato elettorale tedesco vede alcuni vincitori, ma anche diversi attori che passata la botta dovranno guardare con attenzione alle cause del rispettivo risultato.

Prima di fare un’analisi di chi da queste elezioni tedesche esce senza grandi sorrisi, è necessaria una premessa sul sistema elettorale.

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L’ultimo giro

L’ultimo atto della campagna elettorale, lo Schlussrunde in onda giovedì sera su ZDf e ARD, ha finamente portato la politica estera nel dibattito politico, a pochi giorni dal voto

Giovedì sera è andato in onda su ZDF e ARD l’atto finale della campagna elettorale, lo Schlussrunde  (letteralmente “ultimo giro”), l’ultimo dibattito televisivo a cui hanno partecipato tutti i candidati dei partiti che, a meno di clamorose sorprese, entreranno nel prossimo Bundestag. Oltre ai tre candidati principali – Annalena Baerbock per i Grünen, Armin Laschet per la CDU e Olaf Scholz per la SPD – erano presenti anche Christian Lindner per la FDP, Markus Söder per la CSU, Alice Weidel per AfD e Janine Wissler per la Linke.

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Triello, e tre

Andato in onda anche l’ultimo triello, ora non resta che aspettare il responso delle urne

Domenica si vota, e lo si è capito molto bene durante l’ultimo triello fra i candidati alla Cancelleria, andato in onda ieri sera su Prosieben e Sat1. Il confronto è stato sicuramente il più acceso dei tre, con numerosi scambi di colpi.

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Triello, parte seconda

Il secondo triello fra i candidati alla Cancelleria è stato simile al primo. Un po’ più vivace, qualche battibecco in più, ma alla fine sembra che anche stavolta abbia vinto Scholz, almeno secondo i sondaggi

Il secondo triello fra i candidati alla Cancelleria, andato in onda domenica sera su ARD e ZDF, ha in buona parte confermato l’opinione che i tedeschi avevano dei tre contendenti. Una piccola eccezione è rappresentata da Annalena Berbock: la candidata verde, secondo un sondaggio realizzato subito dopo la trasmissione, è andata meglio del previsto per il 53% degli intervistati. Gli altri due, invece, hanno largamente confermato le attese.

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Com’è andato il primo triello della storia politica tedesca

Il primo triello televisivo fra i candidati alla Cancelleria è stato piuttosto vivace, ma è improbabile che abbia spostato molti voti

Domenica 29 agosto è andato in onda sulla rete privata RTL il primo triello televisivo fra i tre principali candidati alla Cancelleria: Annalena Baerbock per i Grünen, Armin Laschet per l’Union e Olaf Scholz per la SPD.

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CDU, SPD, Verdi: Tre strategie per i voti di Merkel

Il desiderio di stabilità e quello di rinnovamento possono essere dosati e declinati diversamente. Essi sono però gli strumenti della lotta per i milioni di voti che furono di Angela Merkel. E che è ad oggi apertissima.

Chi come il sottoscritto ebbe l’onore e l’onere di fare latino a scuola, ricorderà che il principio-chiave per la comprensione (e dunque la traduzione) di una frase imponeva di trovare anzitutto il verbo e poi di ricostruire a partire da questo funzione e natura degli altri elementi.

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Dopo il fango, che fare?

Alcune regioni della Germania occidentale sono state travolte da piogge torrenziali. Il numero di vittime è spaventoso, l’importo dei danni ancora tutto da quantificare. Un avvenimento come questo ha il potenziale per diventare decisivo per le elezioni federali del prossimo settembre. Ma l’esito è ancora tutto aperto per Armin Laschet e la sua sfidante verde Annalena Baerbock.

Un’ondata di piogge torrenziali ha travolto alcune regioni della Germania occidentale così come altri paesi europei, fra cui i confinanti Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. Nelle zone tedesche colpite il numero di vittime è spaventoso: almeno 143 i morti sinora accertati, la gran parte nel circondario di Ahrweiler in Renania-Palatinato, una quota non indifferente anche nel confinante Land Nordreno-Vestfalia. L’importo dei danni è ancora tutto da quantificare, le immagini che ci giungono raccontano però di case sventrate e ponti distrutti, rigagnoli divenuti torrenti, torrenti divenuti fiumi e ovunque tanto, tantissimo fango.

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