Bruxelles contro lo Jugendamt

L’ente tedesco per i minori è discriminatorio?

In Germania, lo Jugendamt, l’ente statale per la tutela dei minori, è parte in causa in tutti i procedimenti che coinvolgono minorenni, come i divorzi ed eventualmente le successive cause per rivedere le decisioni in materia di affidamento.

jugendamt
Foto: dpa/Arno Burgi

Tecnicamente, lo Jugendamt non produce atti di per sé definitivi in una causa, né ha una forza coercitiva: sul piano prettamente formale, esso si limita a formulare pareri ai giudici competenti. Di fatto, però, questi pareri sono praticamente vincolanti per il magistrato che deve formulare il giudizio. L’opinione dell’ente per i minori, dunque, può indirizzare in maniera decisiva il processo verso l’una o l’altra parte. La situazione si complica se si considera che l’ente è anche preposto all’attuazione delle decisioni prese in via giudiziale, e nell’interpretazione generale di queste decisioni (e quindi nella loro esecuzione), ha una certa discrezionalità. Lo Jugendamt, in conclusione, ha un ruolo assolutamente centrale nel sistema del diritto di famiglia tedesco.

Fin qui, ovviamente, nulla di strano: i pareri dell’ente sono vincolanti poiché si suppongono formulati nell’esclusivo interesse dei minori, mentre una certa discrezionalità nell’applicazione delle decisioni è inevitabile, e la situazione trova innumerevoli casi analoghi in enti a cui è demandato di applicare decisioni dei tribunali.

Il problema, però, è che negli ultimi casi moltissimi genitori hanno lamentato comportamenti discriminatori da parte dello Jugendamt. Sembra, infatti, che l’ente per i minori tenda sistematicamente a propendere per i genitori tedeschi in tutte le cause di affido dove sono coinvolti minori nati in coppie di doppia nazionalità dove un genitore risieda fuori dalla Germania. Il comportamento, ovviamente, costituirebbe una grave lesione dei diritti dei genitori non tedeschi, e soprattutto farebbe sorgere diversi dubbi sull’effettivo interesse del minore.

La vicenda è stata oggetto di una Risoluzione al Parlamento Europeo, nel corso della seduta plenaria del 28 e 29 novembre, svoltasi a Bruxelles.

Nella Risoluzione si legge che la commissione Petizioni del Parlamento Europeo ha ricevuto, negli ultimi 10 anni, “petizioni in cui un numero molto elevato di genitori non tedeschi denuncia discriminazione e misure arbitrarie adottate sistematicamente contro di loro dall’ente tedesco per la tutela dei minori (Jugendamt) in controversie familiari con implicazioni transfrontaliere che coinvolgono minori, su questioni riguardanti, tra l’altro, la potestà genitoriale e la custodia dei minori”. I firmatari delle petizioni hanno appunto lamentato la lesioni dei loro diritti di genitori in quanto “la protezione dell’interesse superiore del minore è sistematicamente interpretata dalle autorità tedesche competenti con la necessità di garantire che i minori rimangano sul territorio tedesco”. Inoltre, i genitori segnalano che questa tendenza interpretativa rimarrebbe invariata “anche nei casi in cui sono state segnalate violenze domestiche contro i genitori non tedeschi”. In taluni casi, si legge nel testo, ai genitori non tedeschi verrebbe perfino “impedito di comunicare con i figli nella loro lingua madre comune durante le visite”.

La Risoluzione, che è stata approvata dal Parlamento Europeo giovedì 29 novembre, condanna la prassi interpretativa e la conseguente discriminazione dei genitori non tedeschi, invita a considerare l’interesse del minore in una prospettiva olistica e non sulla sola base del luogo di residenza, lamenta la mancanza di dati statistici forniti dallo Jugendamt e, tra le righe, afferma di ritenere insufficienti le risposte del governo tedesco sul caso.

Gli eurodeputati tedeschi dei due maggiori gruppi politici, i popolari del PPE e i socialisti di S&D, hanno votato contro la risoluzione, giudicandola un’ingerenza del Parlamento Europeo nel diritto di famiglia tedesco. In effetti, Bruxelles non ha particolari competenze nel diritto di famiglia degli Stati membri, ma trattandosi di una risoluzione la critica rischia di non cogliere nel segno e apparire strumentale. Chiaramente, sul voto ha influito anche la volontà dei tedeschi di difendere l’immagine nazionale, e forse nell’SPD ha pesato anche il fatto che a capo del Ministero per la Famiglia, cui lo Jugendamt fa capo, ci sia Franziska Giffey, socialdemocratica.

Al netto del voto tedesco, però, il caso è concreto e non banalizzabile come le lamentele dalla parte uscita sconfitta in giudizio. Probabilmente l’approvazione di una Risoluzione da parte del Parlamento Europeo ha definitivamente posto i riflettori sul comportamento discriminatorio dello Jugendamt. È quindi probabile che la vicenda avrà un seguito.

 

Luigi Daniele

@luigi_daniele 

4 pensieri riguardo “Bruxelles contro lo Jugendamt”

  1. Lo JUGENDAMT è
    1. Giudice politico; è lui ché fa la decisione che il giudice dovrà materializzare tramite i procedimenti
    2. Soppra Genitore, Genitore di Stato; è lui che ha tutti diritti sul minore, i genitori hanno solo una “Sorge” (una cura) che non è un diritto, ma un obbligo, quello di educare i di mantenere i figli nel senso della rappresentazione politica locale, dello Jugendamt
    3. Terza parte plenipotenziaria coinvolta nel procedimento giudiciario.

    Lo scopo di quest’ente politico è di monitorare politicamente non soltanto la famiglia, ma sopprattutto il tribunale familiare.
    La sua struttura politicà (Jugendhilfeausschuss) è stata attuata dal governo di Hitler col decreto del 1. Febbraio 1339.

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  2. Attenzione, il termine Jugendamt non é affatto quello al quale si riferisce la definizione data dal link correlato segnalato nell’articolo. Il riferimento a enti e servizi per la protezione del minore e della famiglia è sbagliato e pretestuoso. È esattamente ciò che la Germania vuole far credere attivando in effetti invece un’azione opposta, strappando i minori dalle famiglie, interponendisi e sostituendosi completamente ai genitori. Non c’è alcuna similitudine con organi simili alla Germania. Bisogna correggere il link!

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