Friedrich Merz, candidato Cancelliere

Come si è arrivati alla nomina del capo della CDU, e cosa aspettarsi da qui in avanti

Giusto un paio di giorni fa scrivevo da queste parti che la faccenda della candidatura per la Cancelleria tra i conservatori era una questione ancora apertissima, e che Henrdrik Wüst, Ministerpräsident del Nordreno-Vestfalia, si sarebbe probabilmente fatto avanti dopo il voto in Brandeburgo. Naturalmente in sole ventiquattrore sono stato smentito.

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Il voto a Est e la K-Frage

Cosa ci dicono i risultati in Sassonia e in Turingia sul governo nazionale, e soprattutto su una domanda che, a un anno dal voto nazionale, diventa pressante: chi saranno i candidati alla Cancelleria?

Se avete letto l’ottimo pezzo di Edoardo D’Alfonso Masarié sui risultati delle elezioni a Est – e se non l’avete fatto, cosa aspettate? Andate, su! – avrete un’idea piuttosto precisa della situazione, e del percorso estremamente accidentato e ingarbugliato che occorrerà percorrere per arrivare a formare i due governi regionali in Sassonia e soprattutto Turingia.

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Elezioni ad Est fra novità, sconfitte e vecchi enigmi

Le elezioni nei due stati orientali di Sassonia e Turingia segnano una netta avanzata della destra estrema di AfD, un risultato tutto sommato buono dei democristiani della CDU, un exploit della “sinistra conservatrice” di BSW. Mentre i partiti del governo nazionale devono incassare un’ennesima sonora sconfitta, le prospettive per il governo dei due Länder al voto non sono affatto scontate.

Ieri, 1° settembre, si è votato in due stati tedeschi, Turingia e Sassonia.

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Meglio tirare a campare che tirare le cuoia?

Il governo di Olaf Scholz se la passa male, anzi malissimo: piagato da liti infinite e ormai minoranza nel Paese. Ma che sia meglio farla finita qua, alla fine, non sembra pensarlo nessuno. Forse.

Il sarcasmo era un’arma formidabile nelle mani di Giulio Andreotti, che sapeva usarla per smontare avversari o per condensare in poche sillabe verità politiche pensate da tutti e dette da (quasi) nessuno. Come quando, in un’Italia che era ormai alla fervente vigilia dei cambiamenti iniziati nel 1992, all’accusa che il suo governo tirasse a campare rispose che “è meglio tirare a campare che tirare le cuoia”.

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Cosa ci dicono le minielezioni di Berlino

Le “elezioni riparatrici” di Berlino ci danno qualche indicazione utile per capire dove andrà la politica tedesca, soprattutto in vista delle Europee di giugno.

Domenica 11 febbraio a Berlino si sono tenute a Berlino le elezioni riparatrici, quelle imposte dalla Corte Costituzionale di Karlsruhe per rimediare al caos del voto del settembre 2021.

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Weiter so a Wiesbaden

In Assia il prossimo governo sarà con ogni probabilità uguale al precedente. Dalle urne esce vincente la CDU. Tutti gli altri perdono, tranne AfD.

Un noto luogo comune vuole che per i tedeschi, politicamente parlando, la cosa più importante sia la stabilità. Dalle urne devono uscire certezze e tranquillità, volti e partiti familiari: come si diceva in un noto slogan della CDU degli anni Cinquanta, Keine Experimente!

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A un mese dal voto in Baviera e in Assia

Domenica 8 ottobre si vota per le elezioni regionali in Baviera e in Assia: cinque anni fa furono elezioni dalle conseguenze pesantissime, ed è probabile che lo saranno anche stavolta.

Per capire come mai le elezioni regionali in Assia e in Baviera del mese prossimo sono così importanti basta ricordarsi cosa successe alle precedenti, cinque anni fa.

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La riforma elettorale tedesca cambia le carte in tavola. In peggio.

Per mettere un freno al progressivo sovraffollamento del Bundestag il governo tedesco ha varato una riforma elettorale che, però, rivela alcuni punti molto problematici

I sistemi elettorali sono un po’ come la nazionale di calcio: 60 milioni di commissari tecnici di qua, 60 milioni di modelli elettorali da ciascuno variamente preferiti di là.

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Come sono andate le elezioni a Brema

Nel Land più piccolo – ma ricco di significato – della Germania la SPD è tornata a vincere

Il Land di Brema – nome ufficiale Freie Hansestadt Bremen, “Libera città anseatica di Brema” – è il più piccolo di tutta la Germania, sia per superficie che per popolazione.

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