Holocaust, 1979

Quando i tedeschi scoprirono l’Orrore

Una serie tv americana di pessima fattura è riuscita là dove centinaia di libri, pièce teatrali, film e trasmissioni televisive, migliaia di documenti e tutti i processi sui lager in tre decenni di storia postbellica hanno fallito: mostrare ai tedeschi i crimini compiuti contro gli ebrei in loro nome in un modo così forte, da sconvolgerne milioni.
Così apriva l’articolo principale dello Spiegel del 29 gennaio 1979, il primo numero comparso in edicola dopo quello che divenne a tutti gli effetti l’evento mediatico dell’anno: la proiezione in tv della miniserie americana Holocaust.

Continua a leggere “Holocaust, 1979”

Quella brutta storia del voto in Assia

No, non è vero che in Germania funziona tutto alla perfezione

urna
(Foto: Michael Schick)

Se c’è una cosa che ci viene subito in mente quando pensiamo alla Germania, quella cosa è l’efficienza. Che si tratti di puntualità dei treni, affidabilità delle automobili o durata degli elettrodomestici, l’idea con cui siamo cresciuti è che in Germania funziona tutto, sempre.

Continua a leggere “Quella brutta storia del voto in Assia”

Achtung Assi!

Fenomenologia dell’insulto più simbolico della lingua tedesca

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
(Foto: Joerg Reuter)

La motivazione più forte, mentre si impara una lingua, è immaginare l’uso che se ne farà una volta che la si padroneggia: leggere in originale tutta la letteratura russa dell’ottocento, capire al volo i testi delle canzoni Brit Pop, guardare Narcos senza sottotitoli, lasciarsi raggiungere dalla poetica di Aznavour.

Ma quando si impara il tedesco, eccettuati i motivi di studio e di lavoro, può succedere che l’immaginario faccia fatica a produrre scenari avvincenti e motivanti. Continua a leggere “Achtung Assi!”

Cosa c’è dietro un simbolo

La decisione dell’USK sui simboli nazisti nei videogiochi e cosa ci rivela sulla cultura e sulla società tedesca

Schermata 2018-09-18 alle 01.24.12
Un ben noto stereotipo, assai duro a morire, vuole che sia praticamente impossibile parlare della Germania senza in qualche modo dover parlare di Nazismo.

Continua a leggere “Cosa c’è dietro un simbolo”

Il caso Özil e la concezione dell’appartenenza alla Germania

Cosa ci dice la vicenda di Mesut Özil del modo in cui i tedeschi intendono l’appartenenza “nazionale”.

oezil-122__v-gseapremiumxl

Il caso Özil, esploso poco prima degli ultimi mondiali di calcio, ha scatenato in Germania un dibattito sull’integrazione degli immigrati, anche quelli di seconda o terza generazione. Sulla faccenda è stato detto molto, ma forse gli eventi si prestano anche ad alcune considerazioni su come i tedeschi intendano la nazionalità e, più profondamente, l’essere tedesco e il modo in cui questa appartenenza vada vissuta.

Continua a leggere “Il caso Özil e la concezione dell’appartenenza alla Germania”

La squadra di Seehofer – o della questione femminile tedesca

Basta avere una donna al comando per 13 anni perché ci sia vera parità di genere?

 

3-formatOriginal

“Squadra”, in tedesco, si dice Mannschaft: e a guardare la foto della nuova “squadra” di dirigenti del Ministero degli Interni viene da pensare che il termine, soprattutto nella sua prima parte (Mann), sia particolarmente appropriato. Continua a leggere “La squadra di Seehofer – o della questione femminile tedesca”