La nomina di Olaf Scholz a candidato alla Cancelleria per la SPD era una scelta prevedibile, ma non del tutto scontata.
Continua a leggere “Contenti e scontenti del candidato Scholz”
Chi è contento della nomina di Olaf Scholz a candidato Cancelliere della SPD, e chi no
La nomina di Olaf Scholz a candidato alla Cancelleria per la SPD era una scelta prevedibile, ma non del tutto scontata.
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Intervista a due esponenti della CSU, “sorella” bavarese della CDU: il partito della “modernità solida” ora si avvicina alla Cancelleria
Per comprendere un partito occorre andare alla sua base ed alle radici del suo consenso nella società. Continua a leggere “Intervista alla base: la CSU”
Ad inizio d’anno la parabola di Markus Söder, leader della CSU e Primo ministro di Baviera, sembrava definita per sempre: amministratore popolare a casa, vassallo della più grande CDU a Berlino. Poi qualcosa s’è mosso…
Primo atto: Quando Corona ancora non c’era.
Che il 2020 non fosse un anno fortunato a casa CDU, il più grande partito tedesco, lo devono aver capito rapidamente.
Riuscirà il Ministro delle Finanze ad assicurarsi la candidatura alla Cancelleria per le prossime elezioni politiche?
La tempesta causata dal coronavirus ha messo da marzo un po’ tutto in pausa, ma la politica tedesca ha gli occhi bene aperti e rivolti verso i tre mesi che vanno da agosto a ottobre 2021, quando si terranno le elezioni politiche. Certo, al momento c’è ancora ben altro a cui pensare con urgenza e manca un sacco di tempo, ma non pensiate che sia troppo presto: nei partiti iniziano già a circolare ipotesi per rispondere alla K-Frage, la Kanzlerfrage – la domanda su chi possa essere il candidato, o la candidata, alla Cancelleria. Continua a leggere “Da Schulz a Scholz?”
Nel dibattito sui bond europei si inseriscono dinamiche più ampie interne ai partiti tedeschi
Nell’ultima settimana, i Coronabond hanno occupato larga parte del dibattito europeo, e ancora una volta la Germania si trova al centro della questione a causa del suo peso politico e finanziario. La sua discussione interna viene osservata oltre i confini nazionali, non sempre però problematizzando adeguatamente le diverse posizioni sui Coronabond.
Dopo un mese di caos che ha sconvolto fino a piani altissimi la politica tedesca, la Turingia ha di nuovo Bodo Ramelow (Linke) come proprio Primo ministro. Si conclude così la fase acuta di una crisi politica che in queste settimane ha assunto a volte toni epici, quasi da saga
Anche per chi non segue l’attualità politica tedesca quello della Turingia è stato un caso senz’altro molto interessante e, forse, paradigmatico per capire dati di fondo e tendenze del sistema politico della Repubblica federale. Continua a leggere “Dimmi che Turingia vuoi e ti dirò chi sei”
Una sopravvissuta, uno sconfitto e un inaspettato vincitore al Parteitag della CDU a Lipsia
Una settimana dopo il congresso dei Verdi, e in attesa che la SPD scelga la sua nuova leadership, anche la CDU si riunisce per il suo Parteitag, tenutosi lo scorso weekend a Lipsia. Continua a leggere “La CDU a Lipsia”
Come la operosa Baviera vuole riconvertire la propria agricoltura per salvare paesaggio e biodiversità
Mentre tutto il mondo guarda alle fanciullesche e grintose guance della svedese Greta che grida agli scolari di tutti i paesi “unitevi!” per salvare il clima, gli zelanti ed operosi bavaresi si apprestano nel silenzio globale a fare un grande passo per una tutela reale dell’ambiente e della biodiversità nel Land al centro dell’Europa. Continua a leggere “L’ape, piccolo e grande animale politico”
Cosa ci dice il voto in Baviera del 14 ottobre

In un’improvvisa fiammata d’interesse verso i destini politici della Baviera, anche in Italia ci si è interessati ed interrogati lungamente nelle ultime settimane sui risultati del voto nel grande Land fra le Alpi ed il Meno e sulle loro conseguenze. Oltre alle domande, più che legittime, su quali effetti avrà il voto del 14 ottobre sul governo di Angela Merkel e sugli equilibri politici europei, in tanti si sono chiesti se e come sia possibile copiare, imitare, ammirare l’esempio bavarese. Prima di lanciarsi in appassionati o dotti saggi de imitatione Bavariæ è forse il caso però di guardare meglio dentro alle urne e a ciò che ad un tale voto ha condotto. Per uno sguardo di questo genere partiamo con una carta inusuale, quella dei secondi classificati, che rivela non poche informazioni di valore.
La situazione in Baviera, a un mese esatto da un voto locale gravido di conseguenze.

Siamo ad un mese esatto dalle elezioni bavaresi che, secondo tutti i pronostici, scompiglieranno gli equilibri politici del grande “Stato libero” fra le Alpi ed il Meno, strappando ai cristiano-sociali della CSU quel monopolio del potere che essi detengono ininterrottamente dal 1962 – salvo una breve parentesi nel 2008. Se c’è del vero non tanto nei singoli sondaggi, quanto nelle tendenze sociali per percorrono il Land, il prossimo Parlamento di Monaco sarà più plurale, con più partiti rappresentati ed un particolare fermento al centro, mentre governi monocolore dovranno cedere il passo a coalizioni i cui contorni sono ancora tutti da definire. Continua a leggere “In Baviera il nero non sta bene su tutto”